Bayeux tapestry

Bayeux tapestry

venerdì 9 febbraio 2018

Bogre - il film. Intervista a Fredo Valla.


Pochi giorni fa ho avuto il piacere di conoscere Fredo Valla e il suo Bogre - il film, un progetto divulgativo molto affascinante. Convinto delle qualità del lavoro e della sua assoluta necessità in un mondo che troppo spesso dimentica e ancor più di frequente non conosce, ho aderito con fervore alla campagna in corso per la realizzazione del tutto. Ho invitato Fredo, persona squisita, in questi lidi virtuali per raccontarci qualcosa di lui e di Bogre. Ecco la nostra chiacchierata.

- Ciao Fredo, vorrei iniziare con una domanda che possa farti conoscere ai nostri lettori. Chi è Fredo Valla? Come si scopre ricercatore storico, viaggiatore curioso, e come sei arrivato allo studio delle eresie manichee medievali?

Regista documentarista, sceneggiatore, montanaro e occitano per nascita. Vivo in quota davanti al Monviso, l'estremo oriente d'Occitania, le cosiddette Valli Occitane in Italia. Non ti faccio perdere tempo col racconto di cosa ho fatto. Potete trovare notizie (tante) e foto (abbastanza) sul mio sito www.fredovalla.it. Curioso sì, certamente lo sono, non farei questo mestiere se non lo fossi; viaggiatore là dove mi portano le storie che scopro via via e che desidero raccontare col cinema; ricercatore nel senso che mi piace andare alle fonti, ascoltare i veri ricercatori, gli storici sia accademici (talvolta un po' algidi) sia quelli di territorio che trasudano passione, e pure chi storico e ricercatore non è ma semplicemente ha una bella storia da raccontare... Per poi raccontarla a mia volta, filtrata dal mio sguardo, dalla mia sensibilità, dal mio voler essere narratore sullo schermo. Ai Catari sono arrivato a vent'anni - fine Sessanta / primi Settanta - cioè dai primi tempi della mia militanza occitanista. Ai Bogomili, nei primi anni Duemila, quando in Bulgaria feci una serie di puntate prodotte da Pupi Avati per Tv 2000, l'emittente della Conferenza episcopale italiana.


- Come presenteresti il progetto Bogre a un neofita, a chi ha avuto l'occasione di sfiorare il catarismo solo sui banchi di scuola e ha ricevuto il tutto in maniera edulcorata, vittima della damnatio memoriae in atto da ben ottocento anni.


"Bogre" racconterà un viaggio. Sarà una sorta di road movie di un'idea, quella del dualismo, visione spirituale presente già nel cristianesimo delle origini, che affiorò in modo forte nel mondo balcanico (in Bulgaria) a partire dal IX secolo, più tardi in Occitania (la Francia meridionale), nell'Italia centro settentrionale e pure in Bosnia e a Bisanzio. Fra Bogomili bulgari e Catari d'Occidente ci furono relazioni, ma il vero problema non è inseguire le tracce di possibili contatti, che pure ci furono, ma capire come un'idea di Dio così interessante e originale abbia potuto affiorare, magari scomparire e riaffiorare per vie carsiche in diverse parti dell'Europa medievale.

Che cos'è una dottrina dualistica? Una diversa visione del mondo terreno e di quello spirituale. Al centro il tema della "Salvezza". Risponde a una grande domanda: "perché il male?", "Dio può permettere il male?". Secondo la dottrina dualistica tutto ciò che è visibile, che muore, che si consuma, che marcisce, deperisce, è frutto della creazione di Satana, il demiurgo artefice dell'universo, mentre a Dio, al dio buono, appartiene tutto ciò che che puro spirito ed eterno.



- Bogre - il film è punto focale delle tue ricerche. Lo consideri un traguardo o solo una tappa? E nel caso il viaggio sia ancora lungi dall'essere ultimato, dove prevedi di condurci con le tue ricerche?


Forse una tappa... nonostante la mia non più giovane età. Si, una tappa.

Nella mia cinematografia ricorre il tema degli sconfitti (non so perché, non lo faccio apposta... me ne accorgo sempre dopo). Qualche mio titolo per capirci: in "Prigionieri della libertà" ho raccontato gli italiani prigionieri in India durante la seconda guerra mondiale che per desiderio di libertà, salirono i monti dell'Himalaya; in "Medusa - storie di uomini sul fondo" ho raccontato degli uomini di un sommergibile affondato nel mare di Pola nel gennaio del '42 e del tentativo di salvarli; in "Più in alto delle nuvole" il tema è il volo di Geo Chavez che per primo (nel 1910) tentò di attraversare le Alpi da Brig a Domodossola col suo areo Blériot... e ci riuscì nonostante il tragico epilogo. Ultimo in ordine di tempo, il film documentario presentato al Filmfestival di Trieste "Non ne parliamo di questa guerra", in cui narro di disubbidienti della Grande Guerra, disertori, ammutinati, rivolte... Discorso un po' diverso per il mio lavoro di autore di soggetti e sceneggiatore per i film di finzione: "Il vento fa il suo giro" e "Un giorno devi andare" regia di Giorgio Diritti, raccontano altre storie. Dimenticavo: Bogre significa bulgaro: così venivano anche chiamati i Catari. In tutta l'Occitania, e non solo, ancora oggi bogre significa reietto, babbeo. E' un insulto!




- Il catarismo oggi e la chiesa di Roma. Un rapporto ancora non del tutto concluso, direi. Alla luce della crisi delle grandi religioni, pensi vi possa essere spazio per gli ideali migliori del culto dei "puri" nella nostra società?

Qualcosa si è mosso. L'attuale vescovo di Pamiers, Mons. Jean Marc Eychenne, successore di quel Jacques Fournier, poi papa Benedetto XII, che nei primi anni del XIV secolo fu il grande inquisitore di Montaillou nell'Ariége (v. il bel libro di Emanuel Leroy Ladurie "Storia di un paese: Montaillou - un villaggio occitanico durante l'Inquisizione", edito da Rizzoli) è stato protagonista di una grande Giornata del Perdono a Montsegur, là dove oltre duecento Catari furono arsi, dopo la resa della rocca, il 12 marzo 1244.Di quel mondo eretico, che volle scegliere con la propria testa (eresia significa scelta), si conserva e vive nell'attualità il senso di un approccio non dogmatico, non imposto, un'idea di libertà e di ribellione al pensiero unico, di uguaglianza tra i sessi e le classi. Rimane - almeno per me - il grande interrogativo: "perché il male", perché la shoah, perché in nome di Dio si commettono stragi. .



- Fredo, Dante era un cataro?

Lo afferma con una riflessione molto convincente, mettendo a confronto le parole di Dante nella Commedia con la dottrina del catarismo, una cara amica scrittrice, Maria Soresina. L'idea di questo film nasce anche dalla conversazioni che Maria ed io abbiamo coltivato su questo sul tema. Ti suggerisco di leggere il suo "Libertà va cercando - il catarismo nella Commedia di Dante", ed. MorettI & Vitali. E di vedere sul sito della Chambra d'Oc i brevi filmati in cui Maria spiega il catarismo e i rapporti di Dante con la lingua occitana. Maria Soresina è una divulgatrice straordinaria; sarà in Bogre per la parte del catarismo italiano, che non fu meno importante di quello occitano. Si dice che al tempo di Farinata degli Uberti la popolazione di Firenze fosse per il 30% catara. Comunità catare molto numerose fiorirono a Milano, Mantova, Treviso, Verona, Spoleto, Orvieto... Italia e Catalunya furono terre rifugio per i catari occitani perseguitati dall'Inquisizione. Terre rifugio furono anche le Valli Occitane in Italia, per esempio Roccavione in val Vermenagna. A proposito di Roccavione: di questo paese è uno dei membri della troupe, Andrea Fantino; l'altro, Elia Lombardo, è di Sanfront nell'occitana valle Po (anche se per il momento Elia è domiciliato a Rimini). Ma voglio ricordare altre figure importantissime per il film, Ines Cavalcanti e Dario Anghilante della Chambra d'oc, che oltre a curare l'amministrazione hanno una fitta rete di relazioni col mondo occitano che mettono costantemente a servizio del film che stiamo facendo. E Amina Marini che ha ideato e segue il crowdfunding per il sostegno a Bogre su "produzioni dal basso".



- Con questo si conclude la nostra piccola intervista. Grazie Fredo, di essere venuto a trovarci in questo angolo di medioevo che resiste alla modernità. Le porte del Medievalista sono aperte per te e i tuoi collaboratori, tornate a trovarci quando volete con il carico di esperienze e storie che avrete accumulato nel vostro percorso. 


Grazie a te e a presto con le notizie del sopralluogo e delle riprese che faremo in Occitania in aprile. In Bulgaria abbiamo già girato nell'ottobre 2017. Dopo l'Occitania verranno l'Italia, la Bosnia e Istambul. Poi verrà il montaggio. Speriamo di chiudere il film entro il 2019.


Bogre - il film è un progetto che parte dal basso, se vorrete far parte di questa avventura non esitate a partecipare alla campagna di crowfunding seguendo il link al sito. Un'occasione speciale per contribuire alla divulgazione storica e alla diffusione del sapere antico!